PERCHÉ FARE LE RIPETUTE?

By | ottobre 3, 2018

Perché fare le ripetute

Tre validi motivi per fare tutta quella fatica!!!

Sudore, fatica, stanchezza sono le caratteristiche fondamentali delle famosissime RIPETUTE.

Esercitazioni temute dai runners più esperti e addirittura evitate dai corridori principianti.

Ma cosa sono le RIPETUTE?

In termini tecnici sono prove di corsa di lunghezza variabile fatte ad una velocità prefissata (solitamente più veloce del ritmo gara o sicuramente  della corsa lenta in caso di principianti che non hanno mai fatto gare) alternate ad un recupero (solitamente fermo) di ampiezza variabile a seconda di quello che si vuole ottenere.

Un esempio classicissimo è l’8X1000 m con recupero 1’30”.

E’ uno degli allenamenti che meglio può far capire che cosa sono le ripetute.

Dal nome stesso si può capire che la base di tutto è il RIPETERE, fare più volte le prove.

Questo non significa che devono essere sempre le stesse ma significa che nella seduta devono essere svolte più prove per forzare l’organismo a creare gli adattamenti.

Fare 1×1000 m non avrebbe nessun significato né a livello organico né a quello fisico!

E qui arriva il PRIMO MOTIVO VALIDO per fare le ripetute:

La MEMORIA.

Facendo le ripetute l’organismo immagazzina tutti gli adattamenti fatti per sostenere quel tipo di sforzo e nel momento in cui il runner si ritroverà in gara o nella necessità di correre più veloce il suo cervello saprà già cosa mettere in moto per poterlo fare con successo.

Se si vuole partecipare ad una gara da 10 km correndola a 4’20” e in allenamento si corre sempre ai 5’00” sarà molto difficile che quel giorno si riuscirà nell’impresa.

ripetute

Ma perché si parla di memoria?

Perché come la memoria ricorda le cose che si fanno più spesso e perde quelle che non si coltivano più anche il corpo perde gli adattamenti se si smette di fare le ripetute.

Fare le ripetute per un mese e poi non farle più non avrà nessun effetto duraturo.

Per cui sarebbe buona prassi farle ALMENO una volta a settimana.

Sempre dall’esempio 8X1000 m possiamo tirare fuori il secondo motivo valido e cioè la PERSONALIZZAZIONE.

Finalmente una tipologia di allenamento in cui sia veramente importante capire quanto la corsa sia uno sport individuale.

8X1000 m recupero 1’30” infatti vuol dire tutto e non vuol dire niente.

Un’atleta che fa una gara sui 10 km in 30 minuti farà 8×1000 m a 2’48” circa ogni ripetuta mentre chi fa 45 minuti li farà a 4’15” circa.

In più un principiante dovrà abbassare il numero delle ripetizioni a 5/6 mentre un atleta evoluto arriverà a 10/12.

Quanta differenza in un allenamento solo!!!

La personalizzazione diventa importantissima e necessaria per farvi migliorare sentendo l’allenamento veramente come vostro e non una tabellina tirata giù da un sito internet che non sa neanche come vi chiamate.

Il terzo motivo valido è il DIVERTIMENTO.

Qualcuno farà una faccia strana ma è proprio cosi.

Le ripetute rendono vario l’allenamento e se ben calibrate sono alla portata di tutti!!

Molti le evitano perché sono troppo faticose sia fisicamente che mentalmente ma purtroppo quando è così vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato.

Ovvio, le ripetute sono dure ma non devono essere estenuanti, se risultano così vuol dire che sono state calcolate male sia nei ritmi che nei recuperi.

Se ben fatte sono divertenti e danno una gran soddisfazione molto di più di una corsetta lenta.

E poi si possono differenziare talmente tanto che ogni settimana possono essere cambiate per rendere vario l’allenamento.

Vi abbiamo convinto?

Noi le facciamo e le facciamo fare anche ai nostri allievi.

Provate!!!

Life hard, run easy

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