Ecco come Freud vi può aiutare ad affrontare la gara

By | aprile 25, 2015

PsicologiaNotti insonni, agitazione, cambio d’umore, complesso d’inferiorità sono gli elementi che caratterizzano le 48/24 ore che precedono una competizione importante.

A quanti di voi è capitato?

Chi di voi non ha mai sentito le farfalle nello stomaco prima della partenza?

Più la gara si allunga e più aumentano queste emozioni fino al raggiungimento del loro apice quando si tratta di preparare una maratona.

La maratona emoziona e crea timore fino a creare quel controsenso di voglia di farla ma paura ad affrontarla.

Ad inizio gennaio ci chiama Luca dicendoci che ad aprile avrebbe voluto correre la sua quarta maratona. Fino adesso si era sempre preparato bene ma mai con una tabella personalizzata e visto che voleva scendere sotto le 3h30′ si era deciso a provare questa strada.

Siamo stati fianco a fianco per tre mesi seguendo una tabella piuttosto impegnativa ma non complessa tecnicamente che lo ha portato a fare 3h19”. Quasi 10 minuti di personale.

EVVIVA!!!

Dalla sua gioia sono nate in noi due gioie, quella per lui e quella di aver studiato e testato la psicologia.

Siamo riuscite a capire come la psicologia rivesta un ruolo quasi paritetico alla preparazione fisica.

Leggete gli stati d’animo che ha e abbiamo percepito durante i tre mesi di preparazione:

  • Inizio e primo mese di preparazione: entusiasmo, allegria, voglia di fare, carichi a mille
  • Secondo mese di preparazione: concentrazione, fatica, determinazione, sacrificio
  • Terzo mese di preparazione: dolore, stanchezza, frasi come ”che Dio me la mandi buona”
  • Pre-gara: boh, vediamo, non so, ”io ce la metto tutta ma come va va”

Si passano settimane a preparare una maratona o una qualsiasi altra gara e invece di essere carichi a mille la forza mentale che ci ha accompagnato durante tutta la durata della preparazione improvvisamente ci abbandona lasciandoci persi in un mix di emozioni negative e dispendiose.

C’e’ proprio un’ inversione di emozioni!!

Da Positive a Negative!!!

Per cui ai tre elementi fondamentali su cui si basa ogni preparazione

ALLENAMENTO + RECUPERO + ALIMENTAZIONE

dobbiamo quindi aggiungere il quarto elemento fondamentale:

la PSICOLOGIA !!!

La psicologia può incidere come aver mangiato male, aver dormito poco o essersi fatti male in allenamento…ma può anche aiutare come aver mangiato bene, essersi riposati e aver seguito il programma alla lettera.

Non facciamoci annientare dalle emozioni, impariamo a gestirle e a volgerle a nostro favore.

Noi runners siamo artefici del nostro allenamento, della nostra alimentazione, del nostro riposo e delle nostre emozioni.

Capito?

Possiamo dare il massimo sfruttando anche la nostra forza mentale

mental-training-sport

Sotto vi forniamo due soluzioni la cui applicazione vi aiuterà a gestire l’ansia e le sensazioni negative in modo da ritrovarvi sulla linea di partenza carichi a mille.

OBIETTIVO CRONOMETRICO CHIARO e STRATEGIA MENTALE (visualizzazione).

Con la prima soluzione diventa imperativo presentarsi sulla linea di partenza con un piano gara ben strutturato sul quale farsi forza, niente vi può spaventare perché sapete cosa dovete fare!

Il vostro compito è quello di rispettare il piano gara nella consapevolezza che questo è stato costruito sulla base degli allenamenti fatti e sul vostro stato di forma. Non è stato fatto a caso, rispecchia in pieno le vostre possibilità.

Vi darà certezza perchè è come un vestito cucito apposta su di voi da un sarto!

In più prevede anche una o più alternative da utilizzare nel malaugurato caso in cui le cose non vadano come previsto.

Il famoso Piano B !!!

Facciamo l’esempio di Luca:

lui si è allenato per correre la maratona con un tempo attorno alle 3h20′ e quindi una velocità di crociera di 4’45”/km, lui sa che sulla base degli allenamenti fatti e sul suo stato di forma questo ritmo lo può tenere 

Ma se accade l’imprevisto?

Se succede qualcosa?

Scatta il Piano B!!!

Sa già che può rallentare il ritmo di 10/15 secondi per un tot km e poi ripartire oppure sa che può sfruttare il ristoro bevendo sali o maltodestrine oppure sa che può accodarsi al ritmo del peacer e farsi trascinare oppure sa che se gli insorgono i crampi non deve forzare ma deve rimanere morbido fino a che poi passeranno da soli..

Sembrano stupidaggini ma se ben memorizzate vi permetteranno di impedire all’ansia di prendere il sopravvento quando le cose si metteranno male.

Perché voi sapete già cosa fare!!!

Se l’obiettivo è il risultato cronometrico il piano gara va definito nei giorni che precedono la competizione, come già detto, sulla base dei tempi ottenuti in allenamento e questo dovrà diventare il vostro punto di forza, aggiungendo a questo il piano B.

La Visualizzazione consiste in una propria rappresentazione mentale della gara.

In parole povere consiste nel far apparire volontariamente una serie di immagini nella nostra mente le quali permettano di farci pre-correre la gara, facendocela assaporare km dopo km, e di pre-vivere così tutte le emozioni possibili fino all’arrivo.

Vivere mentalmente la gara vi permetterà di saper gestire le emozioni perché è come se le aveste già vissute, rendendo tutto più semplice e leggero. E’ logico che il tutto dovrà avere un carattere positivo per cui dovete vedere voi stessi mentre correte in modo armonico e fluido e che arrivate al traguardo felici e sorridenti, insomma nella vostra mente tutto deve filare liscio!!!

Questa tecnica è alla portata di tutti perchè veramente semplice da realizzare.

Una sera provate a prendervi 10 minuti da dedicare al mental training, andate in una stanza in cui sapete che non avrete rumore o distrazioni e cominciate a rilassarvi. Dopo aver rilassato le tensioni della giornata potete dedicarvi a voi stessi e alla gara. Iniziate a vedere tutti i momenti della gara da quando fate colazione a quando vi vestite a quando vi riscaldate fino all’arrivo.

Tutto in modo armonico, fluido e veritiero (non ci immaginiamo di fare sotto le 3 ore se ci siamo allenati per fare 3h20′)

Se sulla linea di partenza farete forza su un obiettivo chiaro e un atteggiamento positivo e vincente, l’ansia da prestazione sarà solo un ricordo e le vostre energie mentali saranno consumate solo per ottenere ciò che si vuole!!!

Provateci, non costa veramente nulla e vi farà stare bene!!!

Life hard, Run easy

Marti e Vale

PS: Se sei interessato ad altri contenuti gratuiti, leggi anche i nostri vecchi articoli e scarica il nostro report su corsa e alimentazione… come fare? Semplicissimo inserisci qui sotto la tua mail e riceverai subito la nostra guida.

Scarica adesso GRATUITAMENTE: I 7 segreti dell’alimentazione per correre forte
Email *

3 thoughts on “Ecco come Freud vi può aiutare ad affrontare la gara

  1. twinrun Post author

    Grazie mille Michele,
    siamo contente che ti sia piaciuto il nostro articolo.

    Se lo provi facci sapere come va.

    a presto :)

    Buone Corse

    Reply
  2. Pingback: TwinRun=> il Mental Training per la corsa

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *