Cronoscalata per vincere

By | novembre 11, 2015

cronoscalataPer le persone normali l’anno viene suddiviso in quattro stagioni: primavera, estate, autunno, inverno la cui unica differenza sta nel tipo di abbigliamento che si indossa.

Per i runners l’anno viene suddiviso in due stagioni: quella estiva e quella invernale la cui grande differenza sta nel tipo di gare che vengono corse.

In estate c’e’ la goliardia delle gare corte e non competitive utilizzate come allenamento a cui si alternano divertenti staffette paesane corse con i propri compagni di squadra.

In inverno c’e’ la tensione delle gare vere, quelle con il pettorale, quelle storiche di cui se ci pensate bene conservate tutti i risultati, lunghe e difficili alla fine delle quali viene pubblicata un’inesorabile classifica finale.

Se ci guardate bene ogni inverno la lista delle gare a cui partecipate è sempre la stessa!

E i risultati come sono? Sempre gli stessi?

Siete migliorati o peggiorati?

Non vi serve molto per saperlo tanto conoscete benissimo la risposta!

Se sono peggiorati è arrivato il momento di analizzarne il motivo perché solo in questo modo tornerete a migliorare.

Entrate per un attimo nella vostra testa e visualizzate che cosa è successo nell’ultimo periodo prima delle gare vere.

Siete stati indaffarati al lavoro?

Avete dormito poco?

Vi siete ammalati?

Se a tutte queste domande avete risposto di NO non rimane che farvi la domanda fondamentale?

Vi siete allenati bene???

Questa è la domanda che oggi ci interessa!!!

Vogliamo darvi una mano a capire se effettivamente c’e’ stato un buco o un errore nella vostra preparazione. Ragioniamo insieme:

Se tutti gli anni le gare sono le stesse non funziona la proporzione che anche gli allenamenti saranno gli stessi perchè voi non sarete gli stessi dell’anno prima.

stessa gara = stessi allenamenti = stesso atleta

NON FUNZIONA !!!

Ogni anno che passa avrete un anno in più e nel mezzo saranno successe tante cose che vi avranno cambiato sicuramente per cui non potrete utilizzare gli stessi carichi allenanti: se l’anno passato il medio era il vostro allenamento più performante e facevate sempre quello perché vi veniva bene non è detto che l’anno successivo vi venga altrettanto bene.

Il corpo ha bisogno di nuovi stimoli… perché ogni anno che passa avrete un motore con caratteristiche diverse!

Ma se al di là degli allenamenti che già fate non ne conoscete di nuovi o di diversi come fate a cambiarli?

La soluzione è chiedere ad un allenatore esperto che prepari e studi per voi le tecniche più appropriate. Non potete immaginare quante tipologie di allenamento diverse esistono al di là delle solite ripetute, dei soliti medi o dei soliti lunghi collinari.

Solo chi studia in questo campo ha le competenze giuste per creare nuovi allenamenti.

Allontanatevi dal solito 4X2000 o dal solito lungo collinare, ormai lo avete fatto talmente volte che non è più performante.

Oggi, leggendo questo articolo, la vostra preparazione si arricchirà di un nuovo allenamento, divertente e impegnativo, che vi stupirà per la sua efficacia. Per chi già lo conoscesse la lettura dell’articolo potrà chiarire eventuali dubbi mai risolti prima.

Il MEDIO IN SALITA

Il medio in salita, che qualcuno potrebbe già conoscere come ”cronoscalata”, consiste nel correre una salita continua ad una intensità vicina a quella del medio in pianura (occhio intensità e non velocità, ma lo spiegheremo dopo).

Vediamo ora nel dettaglio le sue caratteristiche:

  • Salita: deve essere il più regolare possibile e senza tratti in discesa, con una pendenza compresa tra il 3% e il 6%
  • Distanza: il numero dei km va impostato in base alla distanza della gara da affrontare ma in linea generale devono essere compresi tra un minimo di 8km fino a 18/20km se si vuole preparare la maratona
  • Intensità: è impossibile definire tempi precisi perché dipende dalla pendenza, dalla lunghezza e dalla vostra forza muscolare per cui il riferimento che vi possiamo dare è quello di ascoltare il vostro corpo durante la corsa e di mantenere quel ritmo che vi ricorda la fatica del medio corso in pianura, logicamente con più male alle gambe. Durante questo allenamento dimenticatevi del satellitare, il ritmo a cui correrete i vari km non è più importante e non vi stupite se alla fine la media finale sarà più alta del solito; ciò che importa è il grande lavoro a cui avete sottoposto l’organismo che va percepito ascoltandovi ad ogni appoggio
  • Perché e quando farlo: la corsa continua in salita permette il miglioramento della resistenza aerobica generale ed è uno strumento eccezionale per incrementare la forza sul versante dell’endurance e allena la capacità di spinta dei piedi. Nel caso della maratona va utilizzato durante la prima fase di costruzione, mentre per le gare più corte può essere corso in alternativa al medio classico circa una volta ogni tre settimane. Il lavoro muscolare è elevato per cui dovranno essere previsti almeno un paio di giorni di recupero dopo questo allenamento e sarebbe perfetto poi inserire, 3/4 giorni dopo, una sessione di ripetute veloci non troppo impegnative come dei 300 o 400 ma a ritmo leggermente inferiore a quello a cui correte i 1000m. Questo perchè la corsa continua in salita porta a correre con il bacino abbassato e con una falcata corta, un allenamento successivo con caratteristiche opposte vi permetterà di ritornare subito in un assetto corretto con una forza e potenza tripla.

Una raccomandazione va fatta a chi soffre di problemi ai tendini d’achille, ai piedi come la fascite plantare o a chi soffre di sciatalgia….per ora questo allenamento non fa per voi ma lo sarà quando sarete perfettamente guariti.

Il vostro bagaglio di allenamenti oggi si è arricchito di un elemento in più … sfruttatelo per migliorare ancora e se avete bisogno di maggiori info contattateci.

Life hard, Run easy

Vale Marti

P.S. e se abitate al mare? E se non trovate una salita lunga? Niente panico, contattateci su info@twinrun.it e insieme troveremo una soluzione per ottenere lo stesso risultato!

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