Allontana la crisi con il Mental Training

By | aprile 21, 2016

mental trainingTesta, gambe, cuore….testa, gambe, cuore

quante volte ce lo siamo ripetuto.

A metà di una gara impegnativa, durante una salita durissima, nelle giornate no….in qualsiasi momento in cui la crisi sta per superare la motivazione.

Senza una di queste cose la corsa perde di significato e il motivo è subito chiaro.

Le gambe sono il telaio, lo strumento fondamentale per correre.

Quell’ingranaggio di articolazioni e tendini che neanche i migliori ingegneri della Ferrari potrebbero ricreare.

Il cuore è il motore, quello da cui parte tutto.

Quella pompa che spingendo il sangue nelle arterie porta nutrimento e ossigeno ai muscoli facendoli muovere con energia e forza.

E la testa?

La testa è la concentrazione, quella che non fa mollare.

Quello stato mentale che mantiene ”sul pezzo” nei momenti di difficoltà e di crisi.

Dite la verità….quante volte siete andati in crisi?

Quante volte vi è capitato di pensare di ritirarvi o mollare?

Spesso vero?

Ed è proprio per questo che così come allenate le gambe e il cuore dovete allenare anche la mente!!!!

SOLO AL 30°KM DI UNA MARATONA SI PUO’ CAPIRE QUANTO E’ IMPORTANTE IL MENTAL TRAINING.

La fatica, la stanchezza prima o poi arrivano e la capacità di saperle affrontare è determinante per ottenere una buona prestazione.

Passate mesi a fare lunghi, correre centinaia di km, fare stretching ed esercizi di potenziamento dimenticandovi che a volte la più grande battaglia è quella fra se stessi e la propria mente.

Immaginatevi in gara….tutto sta andando per il meglio ma ad un certo punto insorge la crisi…le gambe iniziano a far male, il respiro si fa più affannato e il gruppo prende qualche metro staccandovi….vi ritrovate improvvisamente soli con i vostri pensieri e i km che vi separano dal traguardo sono ancora tanti.

QUANTO SAREBBE STATO IMPORTANTE AVER ALLENATO LA MENTE PER AFFRONTARE QUEL MOMENTO!!!!!

Voi in quel momento come reagite?

Panico o determinazione?

Vediamo le differenze di reazione tra una mente allenata e una non allenata.

Una mente ben allenata avrebbe reagito con calma, mantenendo alta la concentrazione e forte l’unità corpo/mente.

Una mente non allenata sarebbe diventata ansiosa, distratta, incline ai pensieri negativi passando più tempo a rimuginare sulla non efficacia degli allenamenti svolti e sulla preoccupazione di come finire la gara piuttosto che trovare la soluzione per reagire.

Questa differenza è vera come è vero che una maratona è lunga 42km195m !!

Come è la vostra mente?

Allenata o non allenata?

Se non è allenata vogliamo darvi una soluzione: la VISUALIZZAZIONE

La visualizzazione è come fare le ripetute….così come le ripetute allenano le gambe e il cuore la visualizzazione allena la testa!

In particolare modo vi vogliamo insegnare a sfruttare la visualizzazione durante la gara. (Per la visualizzazione pre-gara leggi questo articolo)

E’ proprio qui che la testa diventa fondamentale!!!!!

Se vi fate prendere dalla crisi la garà la butterete nel bidone…..se reagite porterete a casa almeno il risultato di averci provato!!!

Fate così:

nel momento in cui vi sentite in crisi cercate innanzitutto di mantenere alto il livello di concentrazione in modo da rimanere presenti e allontanare i pensieri negativi.

Essere presenti è fondamentale per mantenere la mente lucida e ragionare sul da farsi.

Se vi distraete verrete inghiottiti dalle sabbie mobili della negatività.

Dopo di che reindirizzate la mente immaginandovi come il vostro atleta preferito, quello instancabile, quello che corre leggero e veloce con una potenza tale da macinare gli ultimi km in pochi secondi.

Meucci, Mo Farah, Bekele….chi vi pare, sia del passato che del presente l’importante è che per voi rappresenti un esempio da imitare!!

Questo vi permetterà inconsciamente di iniziare ad imitarlo cercando di reimpostare la corsa così come avrebbe fatto lui.

Passo leggero, respirazione regolare, falcata ampia e agile, efficienza…..

Piano piano vi immedesimerete in lui e rinizierete a correre meglio riacquistando fiducia e motivazione.

Sentendovi correre meglio automaticamente avrete la sensazione di poter affrontare quello che vi manca per arrivare al traguardo.

Se non avete un atleta preferito potete visualizzare anche un animale come il ghepardo o la pantera o la gazzella.

Sempre agili e forti come i vostri atleti preferiti.

Oppure visualizzate di correre sul vostro percorso preferito, quel percorso in cui avete fatto i tempi migliori, quel percorso che paesaggisticamente vi attrae perchè vi dà pace e serenità.

Allontanatevi un attimo dal percorso della gara per inserirvi nel vostro percorso preferito, quello in cui spesso è meglio essere da soli per godere al massimo di ciò che vi circonda.

Questo vi permetterà di ridurre l’ansia e darvi la possibilità di fare qualche kilometro in ”tranquillità” riacquistando energia.

Questi due modi di visualizzare sono veramente utili in tutti quei momenti di crisi che possono insorgere in gara e che possono mandare all’aria tutto ciò che faticosamente avete fatto per prepararla.

Così come fate le ripetute, i medi o i collinari anche la visualizzazione deve entrare a pieno titolo tra gli aspetti da allenare.

Comiciate a farlo in allenamento!!!

Il prossimo lungo fatelo da soli (tanto in gara capita spessissimo di essere da soli) e dopo 10-15km cominciate a pensare quale potrebbe essere il vostro atleta preferito o quale percorso vi piace di più e memorizzatelo bene in ogni suo dettaglio.

Osservate come si muove o quali sono le sue caratteristiche e conservate nella memoria quegli aspetti che voi ritenete importanti per farvi dare il meglio.

Non è detto che anche il ritornello di una canzone vi dia l’energia giusta per andare avanti…in fondo per noi tutto è nato dal ripeterci TESTA, GAMBE, CUORE, TESTA, GAMBE, CUORE come se fosse un ritornello.

Ognuno il suo!!!

Provateci!!!

Life hard, Run easy

Vale e Marti

P.S. Come per le ripetute ci vuole un po’ per assimilarle anche il lavoro mentale non è immediato per cui provatelo e provatelo!!

One thought on “Allontana la crisi con il Mental Training

  1. Matteo Belletti

    testa, gambe, cuore…13 marzo 2016, maratona di Barcellona…impossibile da dimenticare!

    Reply

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